giovedì 31 maggio 2012

Estate 2012 al Tempietto

Prende il via il 4 giugno il Festival delle Nazioni, la nuova stagione dei concerti del Tempietto, tradizionale appuntamento dell’Estate romana. La location è quella consueta, il Parco Archeologico del Teatro di Marcello, alle pendici del Campidoglio. Un luogo che si è già rivelato ideale per la musica, compreso tra l’imponente edificio che Augusto volle dedicare nel 13 a.C. alla memoria del nipote Marcello, le colonne del Tempio di Apollo Sosiano e il Portico di Ottavia. Dal 1° al 31 luglio l’appuntamento con il tempietto sarà poi doppio, con il secondo concerto serale ospitato presso la Casina delle Civette di Villa Torlonia.

Molti dei concerti in programma sono dedicati al pianoforte, anche se non mancano esibizioni di flautisti, violinisti, chitarristi e cantanti lirici, anche in ensemble, oltre a momenti di poesia, teatro, letteratura e descrizioni storico-archeologiche. Numerosi i solisti e i gruppi da camera di fama internazionale che si esibiranno. Da segnalare, tra gli altri, il talentuoso pianista giapponese Hiroshi Takasu, protagonista del tradizionale concerto di ferragosto.

Per il concerto inaugurale di lunedì 4 giugno in programma musiche di Mozart, Beethoven, Chopin, Debussy, Bartok, Respighi, Liszt, eseguite al pianoforte da Rinaldo Zhok. Il costo del biglietto d’ingresso, così come per gli altri concerti, che al Teatro di Marcello proseguiranno fino al 7 ottobre, è di 21 euro. Il programma completo della manifestazione sul sito del Tempietto.

martedì 29 maggio 2012

La biblioteca Vaticana


Fondata nel 1451, in quest’ambiente che è un insieme tra Impero Romano e Medioevo, di cospirazioni cinematografiche e avventure letterarie, dove il tempo sembra essersi fermato, si salvano 1 milione 600mila volumi stampati, 80 mila manoscritti e 100 mila unità di archivi, circa 8 mila 400 incunaboli, 300 mila monete e medaglie, includendo 150 mila registri, disegni e matrici, così come più di 150 mila fotografie.

Misteri rivelati e altri ancora segreti. Il codice da Vinci può non essere necessariamente finzione. A chi piace giocare ai detective della Storia, o vuole districare gli enigmi degli astri, perchè il suo segno è taluno o talaltro?, troveranno nella Biblioteca Vaticana tanto il severo Catechismo della Chiesa Cattolica, che condanna come demoniache i pronostici e le preveggenze, così come l’Almagesto di Tolomeo, il maggiore degli antichi matematici e astronomi, e i suoi quattro trattati di Astrologia, compilati nel Tetrabiblos, illustrato con affascinanti rappresentazioni pittoriche della sfera celeste e dello zodiaco.
La Biblioteca possiede facsimile di codici antichissimi, manoscritti più importanti della Storia Occidentale, dall’era cristiana fino ad oggi, preziosi incunaboli, stampati di vari secoli, disegni dei maestri dell’arte, opere che son patrimonio di tutta l’umanità. Ospita anche un laboratorio di restauro.
La versione attuale è datata 1451, ma l’origine della Biblioteca Papale risale alla fine del secolo IV quando l’Ufficio d’Amministrazione della Chiesa Romana (Scrinium in latino, nell’antica Roma era sinonimo di archivum, tabularium) serviva da biblioteca e da archivio.


Per orari e informazioni: Biblioteca vaticana

domenica 27 maggio 2012

La Piazza del Campidoglio


La Piazza del Campidoglio si trova sull´omonima collina della città di Roma, la più piccola dei sette colli della capitale italiana.
Anticamente questo posto era svalutato e abbandonato a far pascolare le capre. Dopo una visita del re Carlo V, il Papa Paolo III commissionò a Michelangelo la ricostruzione del posto. Egli voleva che la piazza fosse un posto pubblico e gradevole in cui potersi rilassare.
Durante i lavori, Michelangelo cambiò totalmente la struttura della piazza,orientandola verso la Piazza Basilica di San Pietro, il grande Vaticano cattolico.
Michelangelo però morì e non riuscì quindi a portare a termine la sua opera e,dopo la sua morte, continuarono a lavorare duramente per finire la costruzione che oggi consta di tre bellissimi ed enormi edifici : il Palazzo Nuovo, il Palazzo Senatorio e il Palazzo dei Conservatori.

venerdì 25 maggio 2012

La Galleria Spada


 

Galleria Spada

La Galleria Spada è uno dei posti relazionati con l´arte più bella di Roma e ha a disposizione le collezioni più importanti dei Vecchi Maestri. E´ situato nel distretto Regola vicino al Palazzo Farnese e i suoi giardini hanno una vista bellissima del Tevere.
Le collezioni che si possono ammirare nelle sue gallerie vennero raccolte dal Cardinale Bernardino Spada (da lì il suo nome) durante il XVII secolo,da suo fratello Virgilio Spada e da suo nipote il Cardinale Fabrizio Spada.
Originalmente il posto venne costruito nel 1540 su ordine del Cardinale Girolamo Capodiferro e l´architetto che si incaricò del progetto è Casale Monferrato.
Oggi la galleria ha alcune delle opere degli artisti più importanti della storia dell´arte come Caravaggio, Guercino, Brueghel e Domenichino. Sebbene il paesaggio non sia tipico di Roma, una delle opere più importanti è dove Brueghel dipinse un campo con un mulino.

Se ti piace l´arte classica di alcuni dei Vecchi Maestri, la Galleria Spada è uno dei posti che non puoi non visitare.
Piazza Capo di Ferro , 13
Roma - 00186           
http://www.galleriaborghese.it/spada/it/palazzo.htm

martedì 22 maggio 2012

L'ospedale delle bambole

Vicinissimo a Piazza del Popolo, nel centro storico di Roma, si trova un negozietto che può facilmente passare inosservato ai turisti, tra i negozi alla moda e i locali di fast-food. La sua insegna recita “Restauri Artistici Squatriti: Ospedale delle bambole”: di questo si tratta, un minuscolo laboratorio di restauro della famiglia Squatriti, un ospedale per le bambole dove i giocattoli antichi vengono trattati con amore e delicatezza.
hospital muñecas roma
Conosciuto dai romani come ¨il negozio del terrore¨ della città, a causa della sua inquietante vetrina piena di teste, braccia e gambe di bambole e di una collezione di BUHOS, si tratta di un luogo che vale la pena vedere, anche solo per la particolarità della sua attività.
Attualmente gestito da Federico Squatriti e da sua madre Gesolmina, di 76 anni, in questo peculiare ospedale si mischiano soldatini di piombo, marionette, anfore etrusche e oggetti antichi dimenticati che odorano di gesso e cera, e che danno la sensazione che il tempo si sia fermato. Si tratta di un negozio di famiglia, in cui l’arte del restauro è trasmessa di generazione in generazione. Gli Squatriti, provenienti da Napoli, durante la Seconda Guerra Mondiale erano una famiglia di attori. La fame e la povertà portarono il nonno Federico a imparare il mestiere di restauratore, affascinato dalla magia di un piccolo negozio in cui si riparava la porcellana. Da allora trasmise la passione a tutta la famiglia, e tutti i componenti si sono dedicati all’arte di curare bambole.
Sebbene oggi gli antichi negozi di restauro di Roma stiano scomparendo a causa del ritmo della vita moderna e siano pochi quelli che resistono ancora, in questo piccolo studio di poco più di 15 metri quadri i due proprietari lavorano instancabilmente. Dodici ore al giorno, durante le quali di solito riparano 4 o 5 pezzi. La maggior parte sono bambole di legno o di carta pesta del XIX secolo, periodo in cui venivano considerate, per la loro bellezza, come oggetti da contemplare o da usare per giocare. Adesso costituiscono ricordi familiari da conservare, o pezzi da collezione i cui compratori arrivano anche da luoghi lontani come Tokyo o New York.
Ogni bambola viene trattata con tanta cura che, a lavoro finito, viene restituita al padrone con un quaderno diagnostico che indica le riparazioni subite e i consigli su come trattarla. I prezzi sono variabili, e dipendono dal lavoro svolto, ma di solito il fattore determinante è il tempo necessario alla riparazione.
Gli appassionati di negozi antichi possono visitare anche quello di Pierina Cesaretti, chiamata Clinica delle bambole, dove si riparano e si vendono bambole antiche. Si trova anch’esso nella zona di Piazza del Popolo, in Via Flaminia 58.
Indirizzo: Via di Ripetta 29
Metro: Linea A, Flaminio

sabato 19 maggio 2012

Un libro in cambio di un libro


Lasci un libro che hai già letto e ne prendi un altro che ti interessa o ti incuriosisce. Si chiama book-crossing, una pratica diffusa all'estero e che ora approda anche a Roma grazie alla Provincia che ha promosso l'iniziativa, 'Un libro in cambio di un libro’.

Fino al 23 maggio, nel cortile di Palazzo Valentini, ma anche a PortaFuturo e negli uffici di Villa Pamphili, troverete degli scaffali, dove, lasciando un vostro libro, ne potrete prendere un altro messo lì da qualche altro lettore. In ogni volume si troverà un segnalibro grazie al quale si saprà quanto hanno viaggiato quelle pagine.

Per il presidente Nicola Zingaretti, "E’ un invito alla lettura in maniera semplice, perché la lettura è capacità di essere critici.
Io ho donato il libro di Eugenio
Occorsio 'Non dimenticare, non odiare', perché in questo momento mi sembra attuale ricordare qual è il modo giusto di combattere contro la tensione e il terrorismo. Bisogna evitare due estremismi opposti: quello di chi dimentica cos'è stato il terrorismo nel nostro Paese e quello di chi conserva solo una reazione di odio, che chiama inevitabilmente altro odio". 


"L'iniziativa - ha aggiunto l'assessore alla Cultura, Cecilia D'Elia - è un gesto liberatorio, un modo semplice per sottolineare l'importanza dei libri e della lettura nella nostra vita
e in quella degli altri. È un modo per ribadire, soprattutto in tempo di crisi, che la promozione della lettura è un requisito essenziale per la libertà delle persone".

Tutti i partecipanti a ‘Un libro in cambio di un libro’ possono inviare impressioni di lettura e suggerimenti
all’indirizzo e-mail sistema.bibliotecario@provincia.roma.it. Inoltre sul sito della Provincia di Roma sono consultabili tutte le iniziative delle biblioteche civiche del territorio che hanno aderito a ‘Il maggio dei libri’.

Race for the cure 2012 a Caracalla

Dal 18 al 20 maggio a Roma, allo Stadio delle Terme di Caracalla, torna la Race for the Cure (XIII edizione), l'appuntamento con la manifestazione di solidarietà più amata della Capitale.
Tre giorni di salute, sport e benessere per sostenere la lotta ai tumori del seno.

La Race for the Cure, evento simbolo della Susan G. Komen Italia, è una mini-maratona di raccolta fondi, della lunghezza di 5 km (con passeggiata di 2km) che si propone di esprimere solidarietà alle donne che si confrontano con il tumore del seno e di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della prevenzione. È una manifestazione unica e aperta a tutti, che ha la capacità di coniugare al meglio sport, divertimento, emozioni ed impegno sociale.

Caratteristica principale dell’evento è la presenza delle “Donne in Rosa”, donne che hanno affrontato personalmente il tumore del seno e che, per dimostrare l’atteggiamento positivo con cui si confrontano con la malattia, scelgono di rendersi intenzionalmente visibili indossando una maglietta ed un cappellino rosa.

Negli Stati Uniti, dove è nata nel 1982 e dove si svolge in oltre cento città americane, la Race coinvolge ogni anno oltre un milione e mezzo di partecipanti e tanti personaggi pubblici, a partire dal Presidente degli Stati Uniti, starter d’eccezione nella corsa di Washington.
La Race for the Cure è arrivata in Italia nel 2000, a Roma, nello splendido scenario del Circo Massimo, spostandosi poi successivamente alle Terme di Caracalla.
Visto il successo sempre crescente ottenuto nel corso degli anni, la Race ha varcato dal 2007 i confini della Capitale per raggiungere anche Bari, Bologna e infine Napoli nel 2010.
Nel 2011 la Race for the Cure ha festeggiato la dodicesima edizione di Roma, con una partecipazione di pubblico che ha superato le 53.000 persone, mentre a livello nazionale, con le edizioni di Bari, Bologna e Napoli, l’ammontare complessivo dei partecipanti ha ormai superato quota 80.000.

Con i fondi raccolti attraverso la Race for the Cure, la Komen Italia, dal 2000 ad oggi ha raccolto e già distribuito oltre 1.500.000 euro per la realizzazione di progetti propri e di altre associazioni nella lotta ai tumori del seno. Tra questi, corsi di aggiornamento per operatori sanitari; programmi di educazione alla prevenzione per donne sane e studenti; servizi clinici per il recupero del benessere psico-fisico delle donne operate ed acquisto di apparecchiature di diagnosi e cura delle neoplasie del seno. :
Terme di Caracalla
dal 18/05/2012 al 20/05/2012