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domenica 29 giugno 2014

Mausoleo di Romolo

E’ stato riaperto al pubblico dopo oltre vent’anni il Mausoleo di Romolo, situato all’interno del Circo di Massenzio sulla via Appia, uno dei complessi archeologici più pregevoli e imponenti della campagna romana.

Il Mausoleo fa parte dei tre edifici che compongono la Villa imperiale attribuita all’imperatore Massenzio(306-312 d.C.): il Mausoleo dinastico; il Circo, che è il monumento più conosciuto dell’intero complesso di Massenzio (lungo 513 metri e largo 92), ed i resti del Palazzo imperiale.
Il Mausoleo - un edificio a pianta circolare circondato da un imponente quadriportico che si apre direttamente sulla via Appia antica - era destinato alla sepoltura dei membri della famiglia imperiale, e quasi certamente ospitò le spoglie di Romolo, il giovane figlio dell’imperatore prematuramente scomparso (309 d.C.). Nel XVIII secolo fu costruito a ridosso del Mausoleo un casale che originariamente è stato utilizzato per lo sfruttamento agricolo del territorio ma che in seguito fu trasformato in palazzina padronale dalla famiglia Torlonia.

 Via Appia Antica, 153 

domenica 4 maggio 2014

La Casa di Augusto al Palatino


La Casa di Augusto al Palatino rappresenta non solo un luogo denso di significato storico, ma costituisce anche uno degli esempi più raffinati ed eleganti delle pitture che decoravano gli ambienti delle abitazioni patrizie. Le stanze che oggi possono essere visitate sono precedute da un ambiente coperto da una volta a botte ed occupato da una rampa: nonostante si trattasse di un ambiente di passaggio, la volta è decorata da affreschi riproducenti un motivo a cassettoni, mentre le pareti presentano decorazioni ispirate ad elementi geometrici. Le due piccole stanze a fianco della rampa erano probabilmente riservate agli ospiti, mentre l'ultima stanza, al piano superiore, era dedicata all'uso privato ed esclusivo dell'imperatore. Gli affreschi datano gli ambienti al periodo mediano del Secondo Stile, tra la fine del I sec. a.C. e l'inizio del I d.C.: si percepisce nettamente la ricerca di uno stile più arcaico e severo negli ambienti di rappresentanza, ove venivano intrattenuti e ricevuti gli ospiti, mentre lo stile si connota per temi fantastici ed atmosfere ariose, sottolineate dai colori tenui e brillanti, nello studio privato dell'imperatore.
Roma,Via di San Gregorio 30

lunedì 6 gennaio 2014

La Via Alessandrina


Di recente riapertura, la via Alessandrina è un balcone unico sui Fori Imperiali e sui Mercati Traianei, una strada che divide e allo stesso tempo unisce i tre Fori: Augusto, Nerva e Traiano. La via Alessandrina fu costruita nel 1570 ad opera del cardinal Michele Bonelli, detto l'Alessandrino per le sue origini piemontesi, come raccordo tra l'area tra Fori Imperiali e Campidoglio; fino ad allora la via si presentava come un pulviscolo fatto di casali, orti e viabilità precaria. Grazie all'intervento del cardinale fu realizzato un vero e proprio quartiere (detto anch'esso Alessandrino) che a breve divenne un pezzo di città, una maglia fitta e densa di edifici e chiese, come il resto di Roma fino al 1870. Quell'assetto topografico scomparve però con gli sventramenti degli anni '30 del secolo scorso, quando il regime fascista volle e realizzò l'asse celebrativo di via dell'Impero.
L'arteria, infatti, fu testimone dello sventramento della Spina dei Borghi - effettuato tra il 1927 e il 1935 su ordine di Mussolini - e della demolizione di case ed edifici costruiti nel corso dei secoli sopra i Fori tra piazza Venezia e via Cavour.
Oggi, finito il restyling, torna ad essere una passeggiata straordinaria per turisti e cittadini, una passerella sospesa sulla Roma dei Cesari: dal Foro di Nerva ai Mercati Traianei, fin sotto la colonna omonima, si potrà andare a piedi laddove un tempo sorgevano case e palazzi medievali e rinascimentali.

martedì 24 settembre 2013

La Villa di Livia


Denominata dalle fonti antiche ‘ad gallinas albas’, in ricordo di uno straordinario evento occorso a Livia, sposa di Ottaviano Augusto, mentre si recava nei suoi possedimenti: “…a Livia Drusilla…un’aquila lasciò cadere dall’alto in grembo…una gallina di straordinario candore che teneva nel becco un ramo di alloro con le sue bacche. Gli aruspici ingiunsero di allevare il volatile e la sua prole, di piantare il ramo e custodirlo religiosamente. Questo fu fatto nella villa dei Cesari che domina il fiume Tevere presso il IX miglio della Via Flaminia, che perciò è chiamata alle Galline; e ne nacque per prodigio un boschetto. La collocazione topografica e gli imponenti muri di costruzione della ‘basis villae’,hanno esposto il complesso a ripetute spoliazione dalla fine dell’impero in poi. I primi scavi del sito risalgono al 1863-1864, quando venne scoperta la statua di Augusto di Prima Porta, oggi ai Musei Vaticani e alcuni ambienti sotterranei, come il famoso ipogeo con affreschi di giardino. Nel 1944 un ordigno danneggiò la sala sotterranea, usata anche dai militari come bivacco. Nel dopoguerra si decise di staccare le preziose pitture (1951), che vennero trasferite nel Museo Nazionale Romano e ora esposte a Palazzo Massimo alle Terme dove si trovano tutt’oggi. Solo nel 1973 la villa venne espropriata ai privati proprietari, creando un parco pubblico, e nel 1982 si è iniziato il restauro delle strutture superstiti. Di recente gli affreschi, maggior motivo di attrazione del sito, sono stati riprodotti in fedeli pannelli posti sul sito originario. Nell’Antiquarium, posto presso l’ingresso attuale dell’area archeologica, sono esposti i reperti più significativi rinvenuti nel sito.
Orario di apertura: Da lunedì a venerdì aperto solo su richiesta.Domenica aperto la prima settimana, la terza e la quinta (se c’è) alle 10.00, alle 12.00, alle 14.00 e alle 16.00. Chiuso il sabato, il 25 dicembre e il 1 gennaio.
Ingresso gratuito.
Prenotazioni: Tel. e fax: 0633626826.