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domenica 15 novembre 2015

Balthus alle Scuderie del Quirinale e Villa Medici


Si divide in due sedi, alle Scuderie del Quirinale e a Villa Medici, la grande mostra monografica che Roma dedica, a quindici anni dalla morte e a 15 dalla prima grande retrospettiva in Italia, a Balthasar Klossowski de Rola, in arte Balthus (1908-2001), pittore tra i più originali del Novecento.

Forti sono stati i legami di Balthus - nato a Parigi da madre russa e padre polacco - con l’Italia e con Roma in particolare, dove, come direttore dell’Accademia di Francia di Villa Medici, ha vissuto a lungo. La pittura italiana, in particolare Piero della Francesca e Mantegna, è stata una delle fonti di ispirazione più significative per la sua arte.

Questa mostra, a cura di Cecile Debray del Musée National d’Art Moderne/Centre Pompidou, porta nella Capitale circa duecento opere dell’artista, tra quadri, disegni e fotografie, provenienti dai più importanti musei europei e americani e da collezioni private.
Le Scuderie del Quirinale ospitano i capolavori più noti, mentre a Villa Medici sono esposte le opere del soggiorno romano, e viene dato spazio alla pratica di lavoro nel suo atelier, ai procedimenti tipici della sua pittura, il modo di usare i modelli, la fotografia e la scenografia. In esposizione anche il progetto del restauro dell’edificio e dei giardini storici di Villa Medici.
L’enigmatica staticità, tipica della produzione di Balthus, viene analizzata alla luce dell’influenza oltre che del Rinascimento toscano e dei movimenti italiani del Realismo magico e della Metafisica, anche della Nuova Oggettività tedesca e di alcuni modelli letterari. Viene sottolineata poi l’importanza di alcune amicizie, come quelle con Artaud, Derain e Giacometti.
 


Al Palazzo delle Esposizioni un ciclo di incontri e testimonianze che approfondiscono la figura e l’opera dell’artista completano la retrospettiva.

Scuderie del Quirinale - Villa Medici
Balthus
fino al 31 gennaio 2016
Info:
http://www.scuderiequirinale.it

giovedì 12 novembre 2015

Mostra Henry Moore


L'esposizione, realizzata in collaborazione con la Tate Gallery di Londra, offre al visitatore una selezione di sculture, bozzetti e disegni dell'artista inglese Henry Moore (1898–1986), scultore celebre per le sue opere astratte in bronzo di grandi dimensioni e per le sue sculture squadrate in marmo. Negli anni del secondo conflitto mondiale, Moore come molti dei suoi concittadini londinesi, era solito rifugiarsi nelle stazioni della metropolitana e da qui trasse ispirazione per molte delle sue opere. Il suo stile, influenzato dall'arte primitiva e tribale, ruppe con i canoni classici tradizionali. Questo artista amava ispirarsi al corpo umano: le sue statue rappresentano corpi primitivi e deformati, spesso raffiguranti donne, simbolo di fertilità, o figure supine che sottolineano come l'uomo appartenga alla natura, tema interpretato come un segno di speranza e di fede nell'umanità, un messaggio positivo che ha contribuito al successo goduto da Henry Moore dopo la Seconda Guerra mondiale.
Fino al 10 gennaio 2016
MUSEO NAZIONALE ROMANO ALLE TERME DI DIOCLEZIANO. Viale Enrico De Nicola, 79. Orario: aperto tutti i giorni dalle 9 alle 19.30; chiuso il lunedì (eccetto lunedì in Albis e durante la settimana della cultura), 1 gennaio, 25 dicembre. La biglietteria chiude alle 18.30.
Ingresso: biglietto unico valido 3 giorni per 4 siti (Palazzo Massimo, Palazzo Altemps, Crypta Balbi, Terme di Diocleziano), intero € 7, ridotto € 3,50 per i cittadini dell'Unione Europea tra i 18 e i 24 anni e per i docenti dell'Unione Europea. In caso di mostra in una qualsiasi delle sedi del Museo Nazionale Romano il costo del biglietto viene aumentato di €3. Gratuito per i visitatori di età inferiore ai 18 anni.

domenica 8 novembre 2015

Gladiatores e Agone Sportivo. Armi e Armature dell’Impero Romano


Un viaggio alla scoperta della gladiatura, espressione distintiva della cultura romana antica, nella affascinante cornice dello Stadio di Domiziano, aperto al pubblico da poco tempo dopo anni di restauro. La mostra, suddivisa in sei sezioni, ripercorre la storia dell'armamento dal IV secolo a.C. fino al II secolo d.C., con l'esposizione di oltre 300 esemplari tra armi, armature e accessori vari, così come strumenti musicali e maschere tragiche.
Fino al 31 dicembre
STADIO DI DOMIZIANO, Via di Tor Sanguigna 3. 
Per informazioni: 0645686100. Orario: lunedì-domenica 10.00-19.00; sabato 10-20. Ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura. Ingresso: €8; ridotto € 6.

sabato 31 ottobre 2015

FESTIVAL INTERNAZIONALE DELLA FOTOGRAFIA


Sarà “Il Presente”, con le molteplici dinamiche di comunicazione, interazione e relazioni che caratterizzano il vivere contemporaneo, il tema conduttore della XIV edizione di FOTOGRAFIA - Festival Internazionale di Roma, fino al 17 gennaio 2016 al MACRO.
Ed effettivamente, in un mondo in costante accelerazione, quale arte meglio della fotografia - prodotta e distribuita ormai quasi in tempo reale - si presta a osservare, fissare e definire il presente?
Varie le sezioni del Festival: oltre alla collettiva principale dedicata al presente della fotografia italiana con una selezione di artisti tra cui Olivo Barbieri, Fabio Barile, Federico Clavarino, Nicolò Degiorgis, Stefano Graziani, Allegra Martin, Domingo Milella, Francesco Neri, Sabrina Ragucci, Flavio Scollo, Giovanna Silva, Paolo Ventura - in programma le mostre personali di Paul Graham, Rachel de Joode, Kai Wiedenhöfer, Giovanni Cocco & Caterina Serra, Joachim Schmid, Martin Bogren, Mohamed Keita, e la XIII Commissione Roma affidata quest’anno a Hans-Christian Schink e Paolo Pellegrin. 

Una serie di mostre collaterali di fotografia contemporanea si svolgono poi sia nelle Accademie di Cultura straniere - come l'American Academy in Rome e l’Accademia Tedesca Roma Villa Massimo - sia in spazi espositivi istituzionali e gallerie private.
Una sezione del Festival è inoltre interamente dedicata al presente dell'editoria fotografica nazionale con una selezione tra i più interessanti editori, librerie e autori di pubblicazioni self-published italiani, che presentano le loro pubblicazioni durante i primi tre giorni inaugurali.
Come da tradizione, grande attenzione e numerosi premi sono riservati alla promozione di giovani talenti e nuovi linguaggi fotografici.fino al 17 gennaio 2016 
FOTOGRAFIA - Festival Internazionale di Roma - XIV edizione “Il Presente”
MACRO- Museo d’Arte Contemporanea Roma, via Nizza 138
Info: Tel 060608 (tutti i giorni 9-21);
www.fotografiafestival.it  ; www.museomacro.org 

mercoledì 28 ottobre 2015

Dal Musée d’Orsay. IMPRESSIONISTI Tête à tête


Edouard Manet, Pierre-Auguste Renoir, Edgar Degas, Frédéric Bazille, Camille Pissarro, Paul Cézanne, Berthe Morisot: questi gli artisti protagonisti della grande mostra autunnale romana al Vittoriano.
Attraverso un percorso tra i grandi maestri impressionisti, la mostra vuole mettere in luce gli aspetti innovativi essenziali nell’elaborazione di un’arte moderna evidenziando le connotazioni delle singole personalità.
Il movimento impressionista distrugge le ferree regole dell’arte da Salon: se si fa prepotente il desiderio di fissare sulla tela la fugacità del momento, è proprio la figura umana che permette all’artista di esplorare rapidamente il mondo circostante, il vivace spaccato di un mondo pulsante di vita. Come afferma Zola nel 1868, ’sono pittori che amano il loro tempo...cercano prima di tutto di penetrare figure prese dalla vita e le hanno dipinte con tutto l’amore che provano per i soggetti moderni".
L’esposizione traccia un ritratto della società parigina della seconda metà dell’Ottocento, attraversata dai grandi mutamenti artistici, culturali e sociali di cui gli impressionisti furono esponenti e testimoni, grazie ai capolavori provenienti da uno dei nuclei fondamentali del Musée d’Orsay, le raccolte impressioniste.

Curata da Xavier Rey, direttore delle collezioni e conservatore del dipartimento di pittura del Musée d’Orsay, e da Ophélie Ferlier, conservatore del dipartimento di sculture del Musée d’Orsay, l’esposizione prende in esame i sessant’anni di pittura francese (1860-1919) in cui nacque, si sviluppò e si affermò la pittura impressionista, e i suoi esiti finali, il postimpressionismo.

Edouard Manet, Pierre-Auguste Renoir, Edgar Degas, Frédéric Bazille, Camille Pissarro, Paul Cézanne, Berthe Morisot: questi, tra i tanti, gli artisti presenti al Complesso del Vittoriano, in una rassegna di oltre sessanta opere, tra cui anche dieci sculture.

Attraverso i volti, gli abiti, le posture e gli accessori dei personaggi ritratti, attraverso i luoghi e le ambientazioni in cui essi sono inseriti “IMPRESSIONISTI. Tête-à-tête” offrirà la possibilità di ricostruire l’ambiente culturale, i contesti sociali e gli stimoli artistici in cui operarono gli artisti impressionisti; e, soprattutto, e di cogliere quella “rivoluzione dello sguardo” e quel rinnovamento stilistico di cui il movimento impressionista fu portavoce.

Le opere scelte, alcune diventate vere e proprie icone dell’impressionismo, mettono in luce gli aspetti innovativi del movimento artistico ed evidenziano, allo stesso tempo, le connotazioni delle singole personalità.

Complesso del Vittoriano
Fino al 07-02-2016      

domenica 18 ottobre 2015

Nutrire l'Impero. Storie di alimentazione da Roma e Pompei


Cosa e come mangiavano gli antichi romani? Come trasportavano migliaia di tonnellate di provviste dai più remoti angoli della terra? Come facevano a farle risalire lungo il Tevere fin nel cuore della città? E come le conservavano durante tutto l'anno? A queste e a tante altre curiosità risponderà la mostra “Nutrire l’Impero. Storie di alimentazione da Roma e Pompei” che traccerà un affresco complessivo sull’alimentazione nel mondo romano grazie a rari e prestigiosi reperti archeologici, plastici, apparati multimediali e ricostruzioni. 
A seguito della pax romana, intorno al bacino del Mediterraneo si determinò quella che oggi chiameremmo la prima “globalizzazione dei consumi" con relativa "delocalizzazione della produzione" dei beni primari. In età imperiale i romani bevevano in grandi quantità vini prodotti in Gallia, a Creta e a Cipro, oppure, se ricchi, i costosi vini campani; consumavano olio che giungeva per mare dall’odierna Andalusia; amavano il miele greco e soprattutto il garum, il condimento che facevano venire dall'Africa, dall'Oriente mediterraneo,  dal lontano Portogallo, ma anche dalla vicina Pompei. Ma, soprattutto, il pane che mangiavano ogni giorno era un prodotto d'importazione, fatto con grano trasportato via mare su grandi navi dall'Africa e dall'Egitto.
Il percorso espositivo ripercorre le soluzioni adottate dai romani per il rifornimento e la distribuzione del cibo, con i mezzi di trasporto via terra e soprattutto lungo le rotte marine.  Si affrontano, inoltre, i temi della distribuzione "di massa" e del consumo alimentare nei diversi ceti sociali in due luoghi per molti versi emblematici: Roma, la più vasta e popolosa metropoli dell'antichità, e l’area vesuviana, con particolare riguardo a Pompei, Ercolano e Oplontis, fiorenti centri campani. 

Museo dell'Ara Pacis, Nuovo spazio espositivo 
Orario
fino al 15 novembre 2015
Tutti i giorni 9.30-19.30
La biglietteria chiude un'ora prima 

mercoledì 14 ottobre 2015

RAFFAELLO PARMIGIANINO E BAROCCI AI MUSEI CAPITOLINI


La mostra Raffaello Parmigianino Barocci. Metafore dello sguardo prende avvio da un confronto a distanza che due artisti vissuti in epoche e luoghi diversi, Francesco Mazzola detto il Parmigianino e Federico Fiori detto il Barocci, instaurarono nei confronti di Raffaello.

Entrambi, per differenti motivi, vennero ricordati dalle fonti più antiche come eredi dell’artista urbinate; ambedue durante gli anni trascorsi a Roma ricevettero stimoli che ne determinarono gli orientamenti artistici, indirizzandoli verso punti nevralgici delle ricerche raffaellesche più sperimentali. Tali ricerche trovano nell’espressione della grafica intesa in senso lato esiti di altissimo livello concettuale ed estetico.
La mostra, dunque, seleziona in particolare, anche se non esclusivamente, disegni, acqueforti e chiaroscuri, accanto a dipinti e forse anche a qualche esempio di rilievi antichi. 
In programma visite didattiche e laboratori per le scuole di ogni ordine e grado e visite didattiche dedicate al pubblico non scolastico.
Info e prenotazioni allo 060608

Musei Capitolini
Orario
fino al 10 gennaio 2016
Tutti i giorni 9.30-19.30
La biglietteria chiude un'ora prima

mercoledì 23 settembre 2015

Soulcity- la mappa della vita e l’amore per la città


Qualunque siano le scelte e i percorsi della vita di un individuo, l'amore è il cuore dell'esistenza. E se l'amore per la propria città si trasforma in arte e in messaggio da condividere, i muri diventano il giusto veicolo.
A Roma, presso gli spazi di Roma3 al MACRO Testaccio, l'artista Mauro Pallotta, in arte Maupal, ha tracciato su un muro la mappa dell'anima, la Soulcity, una città immaginaria dove ogni strada rappresenta una scelta, una propria e intima scelta che, nel caso di Maupal, ha un intento ben preciso: quello artistico, non fine a se stesso, che intende "ispirare azioni costruttive a favore del progresso dell'umanità".
Maupal, lo street artist romano, ha fatto il giro del mondo con la sua opera Super Pope, un graffito a Borgo Pio con Papa Bergoglio in versione Superman, di cui ha donato una riproduzione a Papa Francesco.
Nella Soulcity, la vita è una piccola città circondata dal "il fiume della morte". Per entrare in essa bisogna oltrepassare "l'arco della nascita" e superare il "muro del parto", un confine, che divide l'essenza della vita dall'assenza di vita.
Dalla nascita c'è solo una strada principale, il viale dell'Infanzia, da cui si possono scegliere diversi percorsi. Le scelte a questo punto formano e determinano la personalità, le differenze tra gli individui adulti. Nel percorso dell'esistenza ogni tappa può essere definitiva o provvisoria, sedentaria o nomade, permanente o incline al mutamento. Si può cambiare un posto o un'idea, così come rimanere in un luogo e persistere in un intento. Ecco perchè, sulla mappa, coesistono regioni variabili e viali tematici.
Gli ostacoli lungo il cammino della vita sono qui rappresentati dalle strade chiuse, senza uscita. Tra questi ostacoli spiccano, sul viale dell'adolescenza, il vicolo cieco delle droghe o quello delle cattive amicizie.
All'amore è dedicata l'unica piazza, il cuore di tutto, il più grande passaggio, il cui simbolo è la fontana da cui sgorga l'acqua, l'origine di tutte le cose secondo il filosofo Talete e, la statua del sesso, la chiave della vita.
Ad oggi, la collezione di Maupal è molto ricca e ha interessato altre città d'Europa ma, la sua anima, rimane legata a Roma e ai suoi quartieri, tra cui Borgo Pio, Pigneto, Quadraro, Testaccio e Trastevere, oggetto di rivalutazione artistica per gli splendidi graffiti realizzati da vari autori di fama internazionale.
Nei punti turistici informativi è disponibile la mappa della street art, che raccoglie tutti i punti di interesse, un percorso alla scoperta di 330 opere da ammirare lungo 150 strade della città, in ben 30 quartieri, da Testaccio a Tor Bella Monaca.
Un modo per conoscere Roma da un altro punto di vista, non più archeologico e non meno storico, capace di cambiare, rivalutare e arricchire l'immagine di zone finora inesplorate dai turisti.
Spazio Roma3
MACRO TESTACCIO, Piazza Orazio Giustiniani, 4.


domenica 20 settembre 2015

Terrantica. Volti, miti e immagini della terra nel mondo antico



La mostra nasce come una riflessione sulla forza della madre Terra, tra umano e divino, raccontata attraverso 75 opere tra antichi reperti (statue, vasi, rilievi), e fotografie contemporanee che evocano, insieme alla sua lunga storia, paesaggi naturali che parlano dell'antichità, della sacralità e della magia della Terra.
Fino all'11 ottobre .
COLOSSEO. Piazza del Colosseo, 1.
Per informazioni: 0639967700.  Ingresso: €14, ridotto €9,50.

lunedì 7 settembre 2015

L'ARTE ISLAMICA DELLA COLLEZIONE AL-SABAH

Esposti oltre 300 opere d’arte islamica della ricca e variegata Collezione al-Sabah, una delle raccolte medio orientali più complete e prestigiose al mondo.Un percorso espositivo che abbraccia mille e quattrocento anni di storia e che partendo dalle influenze esercitate dalle grandi civiltà sugli inizi e sul periodo formativo della nascente arte islamica, passando per lo sviluppo di un linguaggio artistico autonomo e peculiare, arriva agli esiti più ricchi, eleganti e raffinati della fase matura.
FINO AL  20.09.2015
Scuderie del Quirinale

giovedì 27 agosto 2015

David LaChapelle. Dopo il Diluvio


Saranno esposte oltre 100 opere di cui alcune totalmente inedite, altre presentate per la prima volta in un museo e molte di grande formato, che arrivano a oltre sette metri per due.
La mostra è concentrata sui lavori realizzati dall'artista a partire dal 2006, anno di produzione della monumentale serie intitolata "The Deluge", che segna un punto di svolta profonda nel lavoro di David LaChapelle. Con la realizzazione di "The Deluge" infatti, ispirato al grande affresco michelangiolesco della Cappella Sistina, LaChapelle torna a concepire un lavoro con l'unico scopo di esporlo in una galleria d'arte o in un museo, opere non commissionate e non destinate alle pagine di una rivista di moda o a una campagna pubblicitaria. Verranno esposte anche delle opere tra le più conosciute e amate dal pubblico, quelle che lo hanno reso famoso, prodotte nel decennio a cavallo tra il 1995 e il 2005.

Fino al 13 settembre
PALAZZO DELLE ESPOSIZIONI. Via Nazionale, 194.
Per informazioni: 0639967500. Orario: domenica, martedì, mercoledì e giovedì 10-20; venerdì e sabato 10- 22.30. Dal 13 luglio al 30 agosto 16-24.Ingresso: €10; ridotto €8.

domenica 19 luglio 2015

Steve Mc Curry. Oltre lo sguardo

La mostra presenta al pubblico i lavori più recenti di Steve Mc Curry e una serie di scatti che sono legati ad una sorprendente ricerca, che si spinge oltre lo sguardo, che attraversa porte e finestre per raccontare lo spazio e la luce, per vincere il dolore e la paura. Oltre 150 immagini di grande formato, un'audioguida a disposizione di tutti i visitatori nella quale l'artista racconta in prima persona le sue foto e una serie di 6 video dedicati ai suoi viaggi e al suo modo di concepire la fotografia. Non mancano, in mostra, alcune delle sue immagini più conosciute, a partire dal ritratto di Sharbat Gula, pubblicato per la prima volta su National Geographic, la ragazza afgana che è diventata una delle icone assolute della fotografia mondiale.
Fino al 20 settembre
TEATRO1 DI CINECITTÀ. Via Tuscolana, 1055. Orario: aperto tutti i giorni (escluso il martedì) dalle ore 9.30 alle 19.
Ingresso: €12, ridotto €10.


giovedì 16 luglio 2015

Mostre al Macro


SALA ENEL
Mostra 100 Scialoja. Azione e pensiero
Fino al 6 settembre
Per il Centenario della nascita (Roma, 1914-1998), la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, l'Accademia di Belle Arti di Roma e la Fondazione Toti Scialoja hanno in corso l'organizzazione di una mostra dedicata ad uno fra i maggiori artisti italiani del secondo Novecento nazionale e internazionale, Toti Scialoja.


I Belgi. Barbari e Poeti
Fino al 13 settembre
La mostra espone opere dei maggiori artisti belgi del XX secolo e del XXI secolo, delineando una panoramica sull'arte e la cultura belga del periodo, sulle sue molteplici declinazioni e sul suo carattere iconoclasta, ironico e poetico.


PROJECT ROOM #1 E #2
Nakis Panayotidis - Guardando l'invisibile
Fino al 13 settembre
L'artista greco Nakis Panayotidis presenta una selezione di opere realizzate negli ultimi dieci anni. Nelle sue opere Panayotidis si avvale di tecniche variegate che utilizzano, spesso simultaneamente, immagini fotografiche, dipinti e disegni, su cui egli costruisce una complessità innestando ulteriori materiali che ne enfatizzano le caratteristiche, tra cui spiccano oggetti di uso quotidiano ed elementi in metallo e vetro, trattati sempre alla stregua di materiali poveri.


MACRO. Via Nizza, 138. Per informazioni: 06671070400. Orario: da martedì a domenica 10.30-19.30; sabato11-22. Ingresso: €13,50; ridotto €11,50.

sabato 20 giugno 2015

Arturo Noci. Figure e ritratti degli anni romani

Allestita nell'ambito dell'esposizione: "Artisti dell'Ottocento – Temi e riscoperte", la mostra è un "focus" di due sale sul pittore Arturo Noci, incentrato sul periodo che precede il suo trasferimento a New York, avvenuto nel 1923. Le opere selezionate sono tra i più bei dipinti di figura che l'artista realizzi in quegli anni.
 Dall'11 giugno al 27 settembre
GALLERIA D'ARTE MODERNA DI ROMA. Via Francesco Crispi, 24. Per informazioni: 060608. Orario: da martedì a domenica 10 - 18.30. Ingresso: €7,50; ridotto €6,50.

mercoledì 10 giugno 2015

Giorgio Morandi. 1890-1964


Fu uno dei protagonisti della pittura italiana del Novecento ed è considerato tra i maggiori incisori mondiali del secolo. La sua pittura si può definire unica e universalmente riconosciuta; celebri le sue nature morte olio su tela, dove la luce rappresenta il fondamento delle sue opere. L'apparente semplicità dei contenuti (vasi, bottiglie, ciotole, fiori, paesaggi) viene esaltata dalla qualità pittorica. Accanto ai dipinti ad olio , circa 100, saranno riunite in un percorso di lettura critica anche le opere incisorie, attestazione di una attività non secondaria ma parallela a quelle pittorica che valse a Morandi nel 1953 il riconoscimento internazionale del Gran Premio per l'Incisione alla Biennale di San Paolo in Brasile.
Fu uno dei protagonisti della pittura italiana del Novecento ed è considerato tra i maggiori incisori mondiali del secolo. La sua pittura si può definire unica e universalmente riconosciuta; celebri le sue nature morte olio su tela, dove la luce rappresenta il fondamento delle sue opere. L'apparente semplicità dei contenuti (vasi, bottiglie, ciotole, fiori, paesaggi) viene esaltata dalla qualità pittorica. Accanto ai dipinti ad olio , circa 100, saranno riunite in un percorso di lettura critica anche le opere incisorie, attestazione di una attività non secondaria ma parallela a quelle pittorica che valse a Morandi nel 1953 il riconoscimento internazionale del Gran Premio per l'Incisione alla Biennale di San Paolo in Brasile.
Fino al 21 giugno
COMPLESSO DEL VITTORIANO. Via di San Pietro in Carcere. Tel. 066780664. Orario: da lunedì a giovedì 9.30-19.30; venerdì e sabato 9.30-22; domenica 9.30- 20.30.

lunedì 18 maggio 2015

Barocco a Roma: la meraviglia delle arti


La mostra documenta il percorso artistico e intellettuale che ha reso Roma la 'capitale' del Barocco e modello per le grandi città d'Europa e Oltreoceano. Il percorso espositivo spiega in modo sintetico e chiaro l'evoluzione dell'arte barocca dalla sua nascita nei primi due decenni del Seicento, alla sua massima 'esplosione' figurativa sotto il pontificato di Urbano VIII e continua con l'attenzione riservata all'urbanistica da papa Alessandro VII Chigi, che diede alla città di Roma un nuovo 'volto'. Numerosi i capolavori dell'arte barocca presentati al pubblico.
Fino al 26 luglio
PALAZZO CIPOLLA. Via del Corso, 320. Tel. 066786209.
Orario: lunedì 15-20, da martedì a giovedì e domenica 10-20, venerdì e sabato 10-21.30. Ingresso: €12, ridotto €10

venerdì 15 maggio 2015

L’immagine dell’invisibile I santi, le feste e i miracoli nelle icone russe


Le icone accompagnano il credente per tutta la vita, celebrano la nascita dei figli, i battesimi, benedicono i matrimoni, confortano nei lunghi percorsi e nelle partenze per la guerra. Sono nelle chiese a unire e dividere lo spazio dell'altare (iconostasi), sono nei palazzi dei ricchi e nelle izbe dei contadini, e comunque a loro è riservato l'angolo più bello e importante della casa. In Occidente non troviamo nulla di simile, immaginette, statuine, crocefissi, rosari, libri di preghiera, ma nulla che sia paragonabile a questi oggetti d'arte e insieme di uso quotidiano, verrebbe da dire "utensili della preghiera". Forse anche per questo motivo le icone russe per molto tempo non sono state considerate un fenomeno artistico. Solo nel secolo scorso e solo quando, dopo la Rivoluzione d'ottobre, rischiavano di essere travolte con i cimeli del vecchio mondo, si è destato intorno a loro un grande interesse, che ha portato a riconoscerle non solo un evento di eccezionale importanza nella cultura russa, ma anche a farle entrare nel novero dei capolavori artistici eterni, patrimonio dell'umanità, come dice l'iconografo Muratov.
Fino al 30 maggio
GALLERIA ANTIQUARIA CARLO MARIA BIAGIARELLI. Piazza Capranica, 97. Tel. 0669940728. Orario: 10.30-13 e 16.30-19.30.

martedì 12 maggio 2015

Il laboratorio del Genio: Bernini disegnatore


ll Museum der bildenden Kunste di Lipsia, conserva con più di 200 fogli uno dei più ampi fondi di disegni di Giovan Lorenzo Bernini. Provenienti in parte dalla collezione della regina Cristina di Svezia, furono acquistati dalla città di Lipsia nel 1713 da un antiquario romano, il priore Francesco Antonio Renzi. Questo tesoro è rimasto dimenticato negli scaffali della Ratsbibliothek, la biblioteca comunale di Lipsia, fin quando non furono scoperti e pubblicati nel primo Novecento, nel 1931, da Heinrich Brauer e Rudolf Wittkower nel loro, ancor oggi, fondamentale studio Die Zeichnungen des Gian Lorenzo Bernini. Solo nel 1960 i volumi furono smembrati e i fogli montati singolarmente. I disegni di Lipsia documentano quasi tutto l´arco della vita artistica di Bernini e molti dei suoi progetti chiave che hanno segnato così profondamente il volto di Roma e fornito modelli artistici per il Barocco in Europa e nel mondo. Il genio creativo di Giovan Lorenzo Bernini è rappresentato in maniera ampia e variegata e riguarda tutte le tipologie, spaziando da rapidissimi schizzi a disegni di grande finitura, da disegni di figura a disegni architettonici e per le arti decorative.
Fino al 24 maggio
GALLERIA NAZIONALE DI ARTE ANTICA DI PALAZZO BARBERINI. Via delle Quattro Fontane, 13. Tel. 064814591.

lunedì 23 marzo 2015

Giorgio Morandi. 1890-1964


Fu uno dei protagonisti della pittura italiana del Novecento ed è considerato tra i maggiori incisori mondiali del secolo. La sua pittura si può definire unica e universalmente riconosciuta; celebri le sue nature morte olio su tela, dove la luce rappresenta il fondamento delle sue opere. L'apparente semplicità dei contenuti (vasi, bottiglie, ciotole, fiori, paesaggi) viene esaltata dalla qualità pittorica. Accanto ai dipinti ad olio , circa 100, saranno riunite in un percorso di lettura critica anche le opere incisorie, attestazione di una attività non secondaria ma parallela a quelle pittorica che valse a Morandi nel 1953 il riconoscimento internazionale del Gran Premio per l'Incisione alla Biennale di San Paolo in Brasile.
fino al 21 giugno
COMPLESSO DEL VITTORIANO. Via di San Pietro in Carcere. Tel. 066780664. 
Orario: da lunedì a giovedì 9.30-19.30; venerdì e sabato 9.30-22; domenica 9.30- 20.30.

venerdì 20 marzo 2015

Il laboratorio del Genio: Bernini disegnatore


Il Museum der bildenden Kunste di Lipsia, conserva con più di 200 fogli uno dei più ampi fondi di disegni di Giovan Lorenzo Bernini. Provenienti in parte dalla collezione della regina Cristina di Svezia, furono acquistati dalla città di Lipsia nel 1713 da un antiquario romano, il priore Francesco Antonio Renzi. Questo tesoro è rimasto dimenticato negli scaffali della Ratsbibliothek, la biblioteca comunale di Lipsia, fin quando non furono scoperti e pubblicati nel primo Novecento, nel 1931, da Heinrich Brauer e Rudolf Wittkower nel loro, ancor oggi, fondamentale studio Die Zeichnungen des Gian Lorenzo Bernini. Solo nel 1960 i volumi furono smembrati e i fogli montati singolarmente. I disegni di Lipsia documentano quasi tutto l´arco della vita artistica di Bernini e molti dei suoi progetti chiave che hanno segnato così profondamente il volto di Roma e fornito modelli artistici per il Barocco in Europa e nel mondo. Il genio creativo di Giovan Lorenzo Bernini è rappresentato in maniera ampia e variegata e riguarda tutte le tipologie, spaziando da rapidissimi schizzi a disegni di grande finitura, da disegni di figura a disegni architettonici e per le arti decorative
fino al 24 maggio
GALLERIA NAZIONALE DI ARTE ANTICA DI PALAZZO BARBERINI. 
Via delle Quattro Fontane, 13. Tel. 064814591.