lunedì 14 novembre 2011
L’Aranciera di Villa Borghese…
… è un edificio dalla storia secolare. Esisteva già prima della realizzazione della Villa Borghese da parte del Cardinale Scipione vissuto a cavallo fra XVI e XVII secolo. Era la residenza di prestigio della nobile famiglia dei Ceuli e i fasti maggiori risalgono all’ultimo quarto del Settecento, quando Marcantonio IV Borghese realizzò ampliamenti e decorazioni, curando anche lo spettacolare Giardino del Lago. Il Casino fu chiamato “dei Giuochi d’Acqua”, a sottolinearne la funzione ludica, e fu sede di eventi e feste mondane celebrati nelle cronache del tempo. I cannoneggiamenti e gli scontri che portarono alla caduta della Repubblica Romana nel 1849 ridussero in ruderi l’edificio che fu ricostruito molto liberamente e adibito ad Aranciera, per il ricovero invernale dei vasi di agrumi. Nel 1903 Villa Borghese passò al Comune di Roma e l’Aranciera diventò sede di uffici, abitazioni, istituto religioso, sino al recupero e alla trasformazione nell’attuale Museo.
La collezione…… del Museo è costituita da dipinti, disegni e sculture donati dal collezionista d’arte Carlo Bilotti morto nel 2006. Il nucleo più rilevante comprende 18 lavori di Giorgio de Chirico, di cui la scultura Ettore e Andromaca è visibile all’esterno del Museo. Altri artisti presenti nella collezione sono Andy Warhol, il futurista Gino Severini e Giacomo Manzù con un grande Cardinale in bronzo.
Viale Fiorello La Guardia
00197 Roma
Tel.: 06 82059127
E-mail: museo.bilotti@comune.roma.it
sabato 12 novembre 2011
Homo sapiens: la grande storia della diversità umana
Homo Sapiens a Palazzo Esposizioni dall'11 novembre Eventi a Roma
„
Dall’11 novembre al 12 febbraio 2012 al Palazzo delle Esposizioni la mostra: Homo sapiens. La grande storia della diversità umana. Per la prima volta un gruppo internazionale di scienziati, appartenenti a differenti discipline e coordinati da Luigi Luca Cavalli Sforza, ha ricostruito le radici e i percorsi del popolamento umano. Genetisti, linguisti, antropologi e paleoantropologi hanno unito i risultati delle loro ricerche in un meraviglioso affresco della storia dell'evoluzione umana. Il risultato è una mostra internazionale, interattiva e multimediale che racconta in sei sezioni le storie e le avventure degli straordinari spostamenti, in larga parte ancora sconosciuti, che hanno generato il mosaico della diversità umana.
“
Palazzo delle EsposizioniVia Nazionale
„
Dall’11 novembre al 12 febbraio 2012 al Palazzo delle Esposizioni la mostra: Homo sapiens. La grande storia della diversità umana. Per la prima volta un gruppo internazionale di scienziati, appartenenti a differenti discipline e coordinati da Luigi Luca Cavalli Sforza, ha ricostruito le radici e i percorsi del popolamento umano. Genetisti, linguisti, antropologi e paleoantropologi hanno unito i risultati delle loro ricerche in un meraviglioso affresco della storia dell'evoluzione umana. Il risultato è una mostra internazionale, interattiva e multimediale che racconta in sei sezioni le storie e le avventure degli straordinari spostamenti, in larga parte ancora sconosciuti, che hanno generato il mosaico della diversità umana.
“
Palazzo delle EsposizioniVia Nazionale
giovedì 10 novembre 2011
Mondrian, l'armonia perfetta
Attraverso 70 opere, disegni e dipinti ad olio, la mostra mette in luce l'affascinante evoluzione artistica di Piet Mondrian, pittore olandese della prima metà del novecento.
Agli inizi della sua carriera artistica Piet Mondrian può essere definito un pittore paesaggista o naturalista, ma ben presto la ricerca di una forma perfetta, una forma che possiamo definire spirituale, si evolve in una produzione geometrica, neoplastica con linee e forme geometriche colorate che danno un senso di profondità.
L'apparente semplicità delle opere più conosciute di Mondrian portano molte persone a credere che chiunque possa dipingerle. Invece, accurati studi sulla sua composizione neoplastica dimostrano che sono lavori completamente originali, estremamente difficili da riprodurre con lo stesso effetto che lui fu in grado di ottenere. Inoltre, queste opere sono l'apice di un viaggio concettuale di decenni attraverso l'arte moderna, che comprese la sperimentazione con svariati stili e movimenti.
Lo stile riduttivo, così spesso imitato, di Mondrian continua ad ispirare i mondi dell'arte, della moda, della pubblicità e del design.
Complesso del Vittoriano
dall’8 ottobre 2011 al 29 gennaio 2012
Orari: lunedì-giovedì 9:30-19:30, venerdì e sabato 9:30-23:30, domenica 9:30-20:30.
Ingresso: intero €12, ridotto €8,50.
Informazioni: 06-6780664.
martedì 8 novembre 2011
IL CAMPANILE BALLERINO
Lo sapevate che il meraviglioso campanile della basilica di Sant’Andrea delle Fratte realizzato dal Borromini nel 1659 è soggetto ad un curioso fenomeno di elasticità edilizia? Ebbene sì, a quanto si dice ogni volta che suonano le campane oscilla in modo così impressionante da essere definito il “campanile ballerino”.
Qualcuno di voi ci ha mai fatto caso? Allora alla Torre delle Milizie di cui molti non sapevano della pendenza, si aggiunge anche la curiosità di andare a vedere con i propri occhi questo strano fenomeno!
Oltre a questa curiosità la basilica nasconde anche una leggenda. I due angeli (uno con la corona di spine l’altro con il cartiglio) che si ammirano ai lati dell’abside, sono opere di Gian Lorenzo Bernini, però non si trovano nella destinazione originaria.
L’artista infatti li eseguì per la decorazione di ponte S. Angelo ma, narra la leggenda, parvero talmente belli a Papa Clemente IX che volle proteggerli dalle intemperie mettendoli al riparo nell’antica chiesa di S. Andrea delle Fratte, mentre sul ponte vennero collocate le copie eseguite da Paolo Naldini e dallo stesso Bernini.
La storia vera dei due angeli originali è però diversa da quella della leggenda. Il Papa Clemente IX in realtà dopo averli visti nella bottega di Bernini, se ne impossessò, sottraendoli così alla destinazione sul ponte S. Angelo. Dopo la morte del Papa il figlio di Bernini li riacquistò e li donò alla basilica di S. Andrea delle Fratte.
La basilica inoltre è stata protagonista di un evento miracoloso. Il 20 gennaio del 1842 un uomo ebreo entrato per curiosità nella chiesa, si sentì attratto verso la terza cappella a sinistra dove si era concentrata una luce intensa e contemporaneamente vide apparire sull’altare la Vergine Immacolata. Alla fine l’uomo si convertì al cristianesimo. La cappella dopo l’avvenimento è stata intitolata alla “Madonna del miracolo”.
Via S. Andrea delle Fratte, 1
00187 Roma
sabato 5 novembre 2011
Il Quartiere Coppedè
Impropriamente chiamata quartiere, anche se quartiere non è, quest'area urbana conosciuta come quartiere Coppedè è popolata di strambi e suggestivi edifici, progettati nei primi anni del '900 dall'architetto Gino Coppedè. 18 palazzi ed altri 27 edifici sono organizzati attorno alla centrale Piazza Mincio, dalla quale prendono il via 5 strade a formare un preciso pentagramma.
Si entra nel quartiere dall'elegante arco di via Tagliamento, sotto il quale è uno splendido lampadario in ferro battuto. Nella piazza, che immediatamente segue l'arco, è la Fontana delle Rane, probabilmente un omaggio al Bernini.
Guardandosi attorno non si può che restare stupiti dallo stile degli edifici della zona: eleganti villette liberty ricche di decorazioni e motivi esoterico-magici, contaminazioni barocche ed elementi medievali. Su tutti i cosiddetti Villini delle Fate, privati e chiusi al pubblico, ma ben visibili dalla piazza, e la Palazzina del Ragno.
giovedì 3 novembre 2011
La Galleria Prospettica
A Palazzo Spada è possibile ammirare la galleria prospettica di Francesco Borromini: a prima vista questa galleria può sembrare molto lunga (circa 35 metri) ma, in realtà, non supera i 9 metri! L’illusione è data dalla particolare dimensione delle colonne che adornano i lati della galleria: le colonne si rimpiccioliscono mano a mano che si procede verso il fondo della galleria, mentre il pavimento sale, dando così un particolare effetto prospettico.
Piazza Capo di Ferro, 3
00186 Roma
martedì 1 novembre 2011
Il Colosseo
Si tratta del monumento più celebre di Roma, nonchè meraviglia architettonica di questa città ma forse non tutti sanno che....
Il termine "colosseo" non è da attribuire alla maestosità colossale della struttura, ma dalla maestosità di una statua che Nerone aveva fatto erigere, in sui onore, vicino all’anfiteatro stesso.
Avrete visto sicuramente tutti il film “il Gladiatore” e, nell’immaginario collettivo, c’è questa scena dell’imperatore che, tramite un gesto, decideva le sorti dei combattenti: pollice in giù la morte, pollice in su la salvezza. La curiosità è che il pollice, in realtà, non veniva rivolto "verso il basso" ma verso la gola: questo gesto imitava il rituale con il quale veniva ucciso il perdente, ovvero trafiggendo il cuore con la spada dalla base della gola.
All’interno del Colosseo, oltre ai tradizionali scontri con gladiatori ed animali feroci, venivano organizzate anche le “naumachie”: tutta l’arena veniva riempita d’acqua e vi si svolgevano delle vere e proprie battaglie navali simulate!
Iscriviti a:
Post (Atom)






