domenica 11 settembre 2011

La sedia del diavolo

La sedia del diavolo è un particolarissimo rudere che si trova in piazza di San Callisto a Roma. Secondo la leggenda essa venne posta dal diavolo all'interno del quartiere Africano e di spalle alla reggia papale, per farne il "suo" trono.

Chiaramente questa è la leggenda, dato che non si sa ancora quale fosse l'originaria costruzione. Oggi possiamo solo vedere una rovina simile ad un trono.

Tuttavia, dato che le leggende sono dure a morire, durante i secoli si narra che la "Sedia del diavolo" fu per un


certo periodo luogo di orge e banchetti, che ispirò profezie a taluni e facili guarigioni ad altri.

Si narra, ancora, che verso il 1300 alcuni avevano preso l'abitudine di scrivere su di essa i loro desideri per far sì che si realizzassero. Anche in questo caso le dicerie sono diverse e si narra che non sempre i desideri venivano realizzati nel modo in cui si aspettava l'ingenuo committente che, spesso, finiva - coerentemente con la figura diabolica - per ottenere il contrario!

Ma queste sono solo leggende ed è ancora lontano il momento in cui potremo affermare con certezza quale fosse l'uso della "sedia"; alcuni studiosi dissero che altro non era che un enorme raccoglitore per il grano, costruito in epoca romana.

Ai posteri l'ardua sentenza!

sabato 10 settembre 2011

Via della Gatta


Via della Gatta prende il nome dalla graziosa gatta di marmo in grandezza naturale rinvenuta nel vicino tempio di Iside, quindi sacra secondo la religione egizia, e murata sul primo cornicione di palazzo Grazioli ad angolo con piazza Grazioli. Oltre a questa via, un tempo la gatta dava il nome anche alla suddetta piazza, prima che il duca Grazioli vi costruisse il suo palazzo. La tradizione vuole che la piccola statua sia stata posta qui in ricordo di una gatta che, avendo visto un bambino in pericolo sul cornicione del palazzo, miagolando abbia richiamato l'attenzione della madre che così riuscì a salvarlo prima che precipitasse nel vuoto. Su questa gatta si narra anche una misteriosa leggenda: nella direzione dove l'animale guarda dovrebbe essere sepolto un tesoro, ma nessuno finora è riuscito ad individuarlo né sarebbe facile cercarlo oramai tra le fondamenta dei palazzi.


venerdì 9 settembre 2011

Consigli per viaggiare più sicuri, fare la valigia giusta e guadagnare tempo.


In considerazione dell’aumento del numero di passeggeri in partenza dal Leonardo da Vinci di Roma Fiumicino, Aeroporti di Roma ha ottimizzato i flussi di traffico ai controlli di sicurezza del Terminal 3.
Per snellire le operazioni e aumentare il comfort dei passeggeri, garantendone la massima sicurezza, è stato creata un’unica area di accesso alle 18 postazioni, e ai due canali fast track, dei controlli di sicurezza.
A questo scopo ADR ha realizzato un video per illustrare al passeggero le varie fasi dei controlli di sicurezza, consultabile sul sito web di Aeroporti di Roma www.adr.it al seguente indirizzo: http://www.adr.it/web/guest/azn-video-gallery

mercoledì 7 settembre 2011

La Rupe Tarpea e le oche del Campidoglio


Un misto di storia e leggenda è racchiuso nelle vicende legate alla rupe Tarpea e alle oche del Campidoglio.
Pur essendo il più basso e il meno esteso dei sette colli di Roma, il Campidoglio è forse quello più legato agli avvenimenti storici della città, in quanto fulcro fin dall’antichità delle attività politiche e religiose di Roma.
La leggenda narra che ai tempi della fondazione di Roma il colle fu conquistato dai Sabini grazie al tradimento della romana Tarpea, la quale avrebbe aperto le porte di accesso della città in cambio degli anelli e dei bracciali d’oro posseduti dai nemici. Tarpea non ebbe comunque fortuna, e fu a sua volta tradita dagli stessi Sabini che, una volta entrati, la sommersero con i loro scudi uccidendola. Questa la leggenda, ma molto probabilmente Tarpea altro non era che una divinità tutelare della collina più antica del Campidoglio, Mons Tarpeium, su cui sembra sorgesse la statua della divinità, posta come un trofeo sopra una catasta di armi. Per tutta l’antichità il Mons Tarpeium fu tristemente utilizzato come burrone da cui venivano precipitati tutti coloro che erano accusati di tradimento: da qui il nome di rupe Tarpea.
Ma l’episodio più celebre che riguarda il Campidoglio è senz’altro legato all’invasione del 18 luglio del 390 a.C., giorno in cui i Romani furono sconfitti dai Galli presso il fiume Allia. L’avanzata nemica proseguì nei tre giorni successivi, quando i Galli raggiunsero Roma e la saccheggiarono, ad eccezione del Campidoglio che si salvò dal sacco e resistette per qualche mese. La leggenda vuole che l’attacco notturno dei Galli fu sventato grazie allo starnazzare delle oche capitoline tenute nel recinto sacro del tempio di Giunone: il Campidoglio fu quindi salvato dalle sue oche! In ricordo
dell’episodio venne eretto nel 353-344 a.C. il tempio di Giunone Moneta (moneta o “ammonitrice”). Presso il tempio di Giunone ebbe sede la prima zecca (officina moneta dal nome del tempio, da cui deriva il termine odierno di “moneta”).

lunedì 5 settembre 2011

Via Arco dei Banchi


Via Arco dei Banchi è una traversa di via del Banco di S.Spirito ed anticamente immetteva in un largo chiuso in fondo da un muro che formava come un cortile e fu perciò detto "Cortile dei Chigi" per il banco che Agostino Chigi vi teneva. Nel piede di sinistra l'arco conserva quella che può considerarsi la più antica lapide (nella foto in alto) esistente a Roma sulle piene del Tevere, perché reca la data ed il livello della tremenda inondazione avvenuta il 7 novembre 1277: la lapide anticamente però era murata sulla facciata della chiesa dei Ss.Celso e Giuliano. Sotto l'arco inoltre si venerava, nel XVI secolo, una bella scultura lignea della Vergine che fu asportata e rimpiazzata nell'Ottocento da un quadro ancora oggi assai venerato. La via anticamente fu sbarrata da una catena e da ciò fu detta anche "via della Catena di Banchi".

sabato 3 settembre 2011

Festival Blues a Villa Celimontana


FESTIVAL BLUES - Dall'1 al 4 di settembre Villa Celimontana ospiterà un festival nel festival: «I have dream in blues», una rassegna (ingresso 10 euro) dedicata alla musica afroamericana. Si comincia con uno dei più alti rappresentanti del blues di Chicago, J W Williams Band & Deep Blues Trio. L’indiscusso leader del blues anni ’70 sarà accompagnato da Luca Giordano alla chitarra, Fabrizio Ginoble alle tastiere e Fabio Colella alla batteria. Curiosa l’apertura della serata con The Cyborgs, due «sconosciuti» bluesman (hanno deciso di restare nell’anonimato indossando una maschera da saldatore) suonatori di bidoni e di tutti quelli oggetti apparentemente poco musicali, ma che solo loro, forse, sono in grado di suonare.
UN PO’ DI CIRCUS - «I Have Dream in Blues» prosegue il 2 con Mario Donatone Soul Circus e «Gaby Corbo» in Tan-Go, uno show di puro circo in chiave tango, dove non mancheranno giocolerie, gag e tante risate. Il 3 apre la serata la chitarra acustica di Adrian Byron Burns. Domenica sera, il festival blues all’ultimo atto con la voce e l’armonica di Cajjio: per lui classici blues e intensi brani in francese. Il suo repertorio infatti spazia dalle classiche atmosfere alla Django Reinhardt a quelle di George Brassens. Infine, «The Villains» with Mr Pustra & Joe Black, lo spettacolo che chiude il Celimontana lunedì 5, ci accompagnerà in una sorta di banchetto visionario, tra atmosfere alla Tim Burton e il dark che più dark non si può.

I have a dream in blues
Da giovedì 1 settembre a domenica 4 settembre 2011, h 22

Villa Celimontana
Piazza SS. Giovanni e Paolo, Roma (mappa)

Biglietti: € 10
Info: 06 58335781 e 329 7826420 oppure www.villacelimontanajazz.com

giovedì 1 settembre 2011

Tutti giardinieri alla Casina di Raffaello



Piccoli giardinieri imparano e crescono alla Casina di Raffaello, grazie all'iniziativa L'orto-giardino della Casina, dall'1 al 29 settembre, ogni giovedì e ogni domenica, a partire dalle 17.
Questi originali laboratori di giardinaggio, adatti ai bambini dai 4 anni in su, sono ideati da Sonia Santella. Gli ingredienti? Quelli messi a disposizione da madre natura: terra, acqua, sole e piantine colorate. Nel corso degli incontri i bambini lavoreranno con semi, piante e terriccio, impareranno le diverse tecniche di rinvaso utilizzando materiali da riciclo. Così, ad esempio, con la carta da giornale impareranno a realizzare vasetti colorati, nei quali mettere a dimora i semi.
Insomma, una duplice finalità, quella dei laboratori di giardinaggio: stimolare le capacità creative e la manualità dei bambini e, al tempo stesso, favorire il contatto con la natura, imparando ad amarla e a rispettarla.
I laboratori proposti dalla Casina di Raffaello, proprio per la loro semplicità, possono inoltre essere ricreati anche in casa, naturalmente con l'aiuto dei genitori.

L'Orto - Giardino della Casina
Laboratori di giardinaggio
Dall'1 al 29 settembre 2011
Ogni giovedì e domenica, h 17; durata 45 minuti
Casina di Raffaello

Viale della Casina di Raffaello (piazza di Siena), Roma (
mappa)
Biglietti: € 5
Prenotazione obbligatoria tramite call center o sul posto
Numero massimo di bambini partecipanti: 15
Info e prenotazioni: 060608, 06 8558334 oppure www.casinadiraffaello.it